17.7.06

Lunedì


Questa settimana si preannuncia lunga, oggi non avevo molto da fare perché per alcune cose aspetto ancora Luigi e lui è impeganto su mille fronti.
Allora oggi alle 11 me ne sono tornato a dormire per un'oretta, una pausa pranzo più umana del solito, anche con cibo più sano..


Ero stanco perché ho passato le ultime due notti a giocare con i bambini di strada, con Ivan e Sabrina abbiamo improvvisato un concertino nella via turistica: dopo poco si sono uniti alla baraonda decine di bambini... Chi più diffidente, chi più intraprendente, tutti sono stati coinvolti dalla nostra voglia di gioco. In un attimo sono stato preso da tutte le parti: abbracci, sorrisi, salti, danze, risate. Tutti volevano stare sulle mie spalle e farmi partire al galoppo, alcuni mi si sono attaccati alle braccia ed ai piedi. Sono finito per diventare un ragazzo ricoperto di bambini, a volte la luce scompariva per quanti mi erano addosso. Dai 3 ai 10, maschi e femmine, con fratellini in braccio o con libri e guide da piazzare, venditori di cartoline e di souvenir: tutti hanno avuto un sorriso. E' stato facile capire come prendere ciascuno di loro, differenti storie alle spalle ma identica voglia di giocare ed evadere per qualche ora alla routine di strada.
Me la sono cavata, dopotutto. Ho giocato ai loro giochi (tris e schiaccia-pollice soprattutto) e sono stato la loro vittima preferita per violenze di ogni tipo. Dapprima si scherza, un po' di solletico, qualche schiaffetto, poi quei maledetti si coalizzano ed iniziano ad attaccarmi in massa (l'assalto al fortino): chi da sopra, chi da sotto, tutti hano finito per mirare ai gioielli.. Mi sono ritrovato un paio di volte ad implorare aiuto, caracollavo fiaccato dalla costanza dei calci di un bambino di 3 anni, ho pensato varie volte di alzare bandiera bianca sotto i pugni in pieno volto delle bambine. Tutto sudato, mi sono ripreso ed ho portato a termine la missione simpatia, col collo rotto e graffi dappertutto.

Il giorno dopo è stato simile, ci sono stati i palloncini ed i panini, dolcemente preparati e confezionati dalle sapienti mani di zio Luca (43 panini): una volta aperta la busta del cibo c'è stato l'assalto e dopo pochi secondi i barbari avevano fatto piazza pulita.
Picco della serata sicuramente il finale, wrestling immaginario come nelle migliori vacanze col gruppo Mt: la presa del granchio ed il volo dalle corde, lo spaccaschiena e la royal rumble. Alla fine ho perso contro la mossa spaccapiede di un bambino col ciuffo, ma ci siamo divertiti.
Prossima volta tra un mesetto, quando le mie vertebre si ristabiliranno...

Sto per uscire dall'ufficio, inutile dire che hanno appena iniziato a tirare secchi d'acqua dal cielo..

Ciaf ciaf,

*L*

2 comments:

Valerio Schiavoni said...

te la diverti alla grande! scopro qualcosa di nuovo ogni giorno su di te..per esempio che ami così tanto la prole che ti circonda..immagino che lì non se ne possa fare a meno:)

Payo said...

Grande wrestling cambogiano...Le acque di Porto Cervo non erano proprio lo stesso!!!!!!!! Ma io mi sono divertito come quei bambini...Salivamente, Payo.