22.6.06

Ho tempo

Scrivo perche' ho tempo. Ho tempo perche' ho perso l'aereo. Il mio accanimento nel perdere voli su voli mi stupisce, mi dovrebbe far pensaren ed invece io me ne sto tranquillo a dormire.
Ieri serata amarcord con gay e trans, niente di speciale ma whisky fino alle 4. Verso le 10 l'ho pensato, ho detto tra me e me "il whisky esce alla distanza" e cosi' e' stato, come sempre. E come sempre io ci casco.
Sono qui nell'appartamento di Achara mentre lei e' andata a fare un colloquio alle nazioni unite. Achara ha cambiato nome in Supharat perche' uno stregone ha detto alla madre che il nome che aveva la figlia avrebbe portato sfiga a tutta la famiglia. Ecco perche' le nazioni unite non funzionano. Invece Achara e' fica e lo dimostrera' stamattina a chi la dovra' giudicare. Ah, Achara ha 35 anni e lavora alle nazioni unite gia' da 7 anni.

Per il resto...
Bangkok, o meglio Khrung Thep, la citta' degli angeli, e' sempre la stessa, solo con piu' grattacieli. Mi sembra di non aver mai lasciato questa realta' e forse non l'ho fatto; mi sento a casa, parlo e mangio thai, cacotto thai.. Come sempre, come se non fossi mai andato via. Come se.

Qui fa caldo, sudo sette camicie anche se ne ho solo una, mi sono comprato 5 polo per lavorare in Cambogia in un mercatino vicino alla stazione che ho sempre desiderato visitare. Penso in inglese e scrivo in italiano, bevo un succo d'arancia che non ha mai conosciuto un'arancia quindi non mi devo stupire che tutto sia contorto.

Ieri ho conosciuto Luigi, il mio futuro capo, ne parlero' bene perche' potrebbe finire per leggere questo blog. ;-) La parola blog mi sa di moderno, il moderno a volte mi disgusta. Gli ho subito fatto un favore tramite l'ambasciata. E' venuto immediatamente dalla Cambogia e dovevamo prendere il volo di ritorno insieme. Ma nessuno dei due aveva considerato il fattore whisky. Ieri a pranzo abbiamo parlato molto, mi sembra un tipo super professionale, determinato, uno che ha lasciato l'italia senza rimpiangerla perche' sapeva che nel resto del mondo avrebbe trovato quello che cercava. Ha una moglie coreana e due figlie piccole, lui e' torinese e suda, veste male come max pezzali, con la canottiera sotto alla camicia bianca. Ne parlo bene perche' potrebbe leggere questo blog. L'impressione comunque e' realmente positiva, secondo me si lavorera' tanto e bene, potevo gia' essere li' ma sono un coglione e dormo quando non dovrei. Mi sono comprato una sveglia cinese che ha svegliato tutto il palazzo (24 piani) tranne me, Achara ha provato a svegliarmi ed io in perfetto inglese le ho dato una manata in faccia. Forse di prima mattina esce fuori la mia vera essenza. Chi ha dormito con me forse lo sa. Forse. Forse-lui-muo-re.

In Kuwait ho scoperto qualcosa di curioso, pubblichero' le foto non appena sistemato a Siem Reap. Mi sono tolto i piercing ai capezzoli anche quello verra' estimoniato da foto. Vale sempre la pena viaggiare, ti apre la testa.
Non vedo l'ora di iniziare a lavorare, forse mi rimetto a dormire.

*L*

3 comments:

Andrea said...

Ciao cugi',come vedo l'avventura e' iniziata in salita....ah ah
Cibo thai...caccotto thai...mmm...come ti capisco!
Lavora e soprattutto divertiti!

Valerio Schiavoni said...

kuwait city...
cambogia city....
ti penso.

Paolo said...

Mi ero quai dimenticato di te, pensa, poi mi rispondi ad una email del cavolo, e scopro che hai già scritto un paio di post, viaggiato verso oriente, spalancato sogni a bambini cambogiani...mi dico "cavolo come starà?" ma poi leggo di alcool e di trans mi sembri un pò bukowski e allora penso che è tutto ok
a presto