6.2.07

Mascherina

Il caos del silk lab, il cigolio delle macchine da cucire, il martellare di Pin il guardiano per appiattire le cornici (robba da ommini), il noioso sottofondo del generatore, lo starnazare confuso di queste 20 e piú piccole donne di cui ho deciso di assecondare la vita.
Sono qui da due settimane e ancora non ho un computer per poter lavorare: tempi cambogiani, mi si dice. Ritorno a carta e penna, ai mille foglietti sparsi nelle tasche e nella borsa, agli appuntamenti evidenziati in giallo e forse anche sottolineati in rosa, ma solo se davvero davvero importanti. Giuro. No incrociamenti. Ma su chi hai giurato?
Come un direttore d'orchestra, lascio che gli altri lavorino per me (non ditemi che davvero i musicisti lo seguono!) e cerco solo di rendere armonico il suono che esce dal trombone come quello che esce dall'oboe e dalla viola. Sono il capitano impazzito di una nave che affonda, un visionario col cappello mangiato dalle tarme che tutti seguono per fedeltá e per poca lungimiranza: si bada al pasto di oggi e, se c'è, sono solo sorrisi.
Qui nessuno capisce, tutti assecondano le follie del bianco, qualsiasi esse siano. Divento Kurtz, finalmente, bastone e carota, frusta e manganello. E le bombe a man. Detengo un potere assoluto, porto la parrucca coi riccioli e mi faccio il neo sulla metà della faccia impiastrata di cerone; infilo la mano nello spazio tra i bottoni, dei pantaloni, e faccio la fine di Muzio Scevola..
Le oche del Campidoglio, le galline in fuga, i pipistrelli del mio terrazzo.Come Batman vesto anche il mantello del supererode, slam! broom! klong! pum! sulle chiappe di Robin, voglioso masochista con la mascherina. Che ti nascondi a fare, Robin? Tanto lo so che sei tu! Ti riconoscerei tra 1000, sporcaccione..
Uno su mille ce la fa, non sarò di certo io a mettergli i bastoni fra le ruote, soprattutto se decide di andare a piedi. Targhe dispari, mi dirà.

*L*

5 comments:

Anonymous said...

Qui "tutti assecondano le follie del nero", dell'oro nero...code infinite per SALVARSI DA 48 ORE DI SCIOPERO...qui non basta il pasto per sorridere, qui accendi la tv e ci sono i Take That che cantano burattinando i balletti di un tempo con folle di trentenni ex-giovani-ma-no-a-trent'anni-è-allora-che-si-comincia-a-vivere-scherzi? e nel frattempo Robbie W. che ingurgita tutto ciò che trova di chimico per combattere la depressione di chi ha tutto senza dover fare niente...piccola tartaruga, ti risolleva vedere che in occidente la barca affonda ancor più implacabilmente (seppure nascondendosi subdola dietro sorrisi tirati da bravi chirurghi)...e allora tu puoi fare una cosa: giocare d'anticipo e regalare un sorriso prima dei pasti (Non sono note controindicazioni AUT. MIN. CONC.)che fa sempre bene!
TIN BOTA io sto lì
V

Anonymous said...

..e qui tutti assecondano le follie della Burocratopoli più impressionante ed impenetrabile, sono asserviti al bianco dei quintali di carta accatastata tra i mille uffici kafkiani, carta che aspetta solo una folata di vento più potente per potersene volare via e lasciarsi andare alla follia del non-Senso, del dis-Ordine...
quanta gente gira a vuoto, parla a vuoto, guarda il vuoto, suona a vuoto...a momenti l'eco è assordante!
Grigio, sempre grigio, solo grigio.
Almeno tu sei immerso nei colori.
Un baiser,
Elisa

Luca said...

allora il blog funziona. Che bei commenti che leggo... finalmente il testo in se' perde di valore ed incomincia l'astrazione.

Vi voglio bene, anonimi.

*

Il mare d'inverno said...

Mi hai risposto ancor prima di scrivere. In queste occasioni, qualcuno con la barba bianca, parlava di perturbante.
Questo blog è divenuto surreale, grottesco.
Se lo leggesse Tim Burton lo farebbe diventare un film.
Se lo leggessero i Vanzina lo farebbero diventare una merda placcata d'oro.
Se lo leggesse Tinto Brass, tu saresti a raccogliere qualcosa per terra, prima di essere scritturato come attore.
Astrazione del concreto (che poi è il normale processo di significazione delle immagini) o più verosimilmente concrezione di un oggettivo che ci sta schiacciando tutti?
In rete c'è un concorso sulla "retorica demagogica come forma di autocommiserazione del millennio entrante", qualcuno è in odore di podio...
Meglio un giorno da provocatore che mille da anonimo.
MI urinano addosso.

Anonymous said...

Sappi che in questa parte di mondo c'è chi guarda il cielo e vede pioggia e nubi, e c'è chi ha il proprio ottagono personale di cielo stellato regalatole da una persona speciale!
Solarmente e anonimamente V.

PS: Il mare d'inverno ha un fascino unico, provoca una delle rare malinconie che non sfociano in tristezza...l'autocommiserazione può essere solo negli occhi di chi guarda, non nell'oggetto...